Roma, (askanews) - Dopo due anni e la morte di oltre 11mila persone, l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha dichiarato ufficialmente la fine dell'epidemia di Ebola nell'Africa occidentale. La peggiore mai registrata per questo virus, che ha lasciato dietro di se' un numero altissimo di vittime e ha causato forti ripercussioni su paesi già in difficoltà per la guerra civile.L'annuncio, ha fatto sapere l'agenzia delle NazioniUnite, arriva 42 giorni dopo l'esito negativo dei test sugli ultimi casi registrati in Liberia. In due anni questo paese, insieme a Guinea e Sierra Leone, già dichiarati liberi dal virus, sono stati quelli maggiormente colpiti. Il primo caso di contagio era stato registrato in Guinea, poi progressivamente il virus si è sparso negli altri paesi. Oltre ai morti, in tutto, 29mila persone sono state infettate. In Liberia, tra quelli che ce l'hanno fatta, c'è Naomi:"Abbiamo pianto tanto, abbiamo visto morire persone ogni giorno. In una casa trovavamo 4 o 5 corpi senza vita al giorno. Vedevi persone malate ovunque, quando ne parlo oggi piango ancora, perché è stata un'esperienza terribile e vogliamo che il virus non colpisca mai più la Liberia".In Guinea, circa 6000 bambini sono rimasti orfani. Numerosi casi sono stati riscontrati anche in Mali, Nigeria e Senegal. L'allarme è arrivato in tutto il mondo con forti conseguenze. E il virus è stato contratto anche da occidentali, con casi negli Stati Uniti, Spagna, Italia. "L'Ebola è un'epidemia - spiega il dottor Patrick Kamara, una malattia che può arrivare all'improvviso e sparire, ora che anche la Liberia l'ha sconfitta, come Guinea e Sierra Leone, speriamo che sia finità davvero".