Roma (TMNews) - Decine di lavoratrici domestiche sono sfilate per le strade di Hong Kong per chiedere giustizia per Erwiana Sulistyaningsih una cameriera indonesiana di 22 anni torturata dai suoi datori di lavoro e maggiore tutela per le centinaia di migliaia di domestici stranieri che lavorano nell'ex colonia britannica, spesso sfruttati e sottopagati. "A giudicare dal numero di casi esplosi di recente, il problema sembra essere sempre più diffuso qui a Hong Kong" afferma Eni Lestari, portavoce di una associazione di migranti asiatica. Brandendo delle immagini delle gravi torture subite da Erwiana i manifestanti hanno raggiunto l'agenzia che ha trovato il lavoro alla giovane donna e quindi la sede del consolato indonesiano. Uno dei manifestanti, Eman Villanueva, ha denunciato le condizioni disumane in cui si trovano spesso a lavorare i domestici stranieri a Hong Kong. "Fino a quando saremo considerati merce e sfruttati solo per profitto, le violazioni continueranno. Dobbiamo essere trattati come esseri umani e non come merci".