Roma, (askanews) - Elezioni regionali, sulla carta, ma che di fatto rischiano di sconvolgere il panorama politico spagnolo: domenica 27 settembre cinque milioni e mezzo di catalani sono chiamati alle urne per eleggere il parlamento di Barcellona, ma la consultazione è di fatto una sorta di "plebiscito" sull'indipendenza dalla Spagna.Per la prima volta i partiti catalani pro-indipendenza si presentano infatti in una coalizione, "Uniti per il sì" ("Junts pel sì"), che va dai centristi del "governatore" Artur Mas alla sinistra radicale: il loro obiettivo in caso di vittoria è intraprendere un processo per separarsi pacificamente da Madrid in circa due anni.In un'intervista, Mas ha spiegato così il progetto di "Uniti per il sì" in caso di vittoria: "Se avremo la maggioranza dei deputati, andremo avanti. Se avremo la maggioranza dei deputati e del voto popolare, sarà come un referendum definitivo. Se avremo la maggioranza dei deputati e non del voto popolare, e il governo spagnolo, parlo in modo molto ipotetico e sono molto scettico su questo punto, ci offrisse un referendum sull'indipendenza dai risultati vincolanti, l'ascolteremo".Secondo la "road map" stilata dalla coalizione indipendentista, in caso di vittoria elettorale comincerebbe un processo di separazione in nove fasi, inclusa la redazione di un progetto di costituzione per il nuovo stato da parte della società civile, la creazione di un governo di coalizione nazionale, una proclamazione di indipendenza e l'indizione di elezioni costituenti per la redazione della costituzione definitiva.Il premier spagnolo, il conservatore Mariano Rajoy, ha messo in guardia i catalani su quelle che sarebbero secondo Madrid le conseguenze dell'indipendenza se vincesse "Uniti per il sì": uscita della Catalogna dall'Unione europea e dall'euro, sospensione delle pensioni, fuga delle multinazionali e delle banche dalla regione, che con un quinto del Pil della Spagna è il suo motore economico. Ma l'opinione pubblica catalana secondo i sondaggi sembra aver reagito indispettita a quelle che sono state prese come minacce: al momento la coalizione pro-indipendenza sembrerebbe avere la maggioranza assoluta con una forchetta tra 71 e 78 seggi al parlamento catalano che ne conta 135.