Roma (askanews) - Dolore e cordoglio da tutte len istituzioni per la morte di Giovanni Lo Porto dopo l'annuncio di Barack Obama sul cooperante italiano, rapito da Al Quaeda e ucciso durante un raid americano con droni in Pakistan. Il presidente americano ha chiesto scusa alla famiglia."Ho molto apprezzato la totale trasparenza degli Stati Uniti nel riconoscere le responsabilità e le modalità con cui il presidente Obama ha comunicato quello che era avvenuto": così il premier Matteo Renzi, sul quale però piovono critiche da parte dell'opposizione politica. Sotto accusa la tempistica con la quale il governo ha diffuso la notizia. "Leggo dei commenti che non voglio neanche affrontare. E' evidente che prima abbiamo preso del tempo per informare nel modo corretto la famiglia", ha replicato Renzi.La tragedia di Lo Porto e dell'altro ostaggio, l'americano Warren Weinstein, ha rimesso poi in discussione le linee guida di Obama sulla lotta al terrorismo. Sotto accusa soprattutto l'uso dei droni e la linea della "quasi certezza" sulla mancanza di rischio per i civili con cui sono autorizzati i raid. Una strategia che in questi anni è stata duramente contestata dalle associazioni per i diritti umani che accusano l'amministrazione Obama di aver provocato la morte evitabile di centinaia di innocenti.