Roma, 30 apr. (TMNews) - L'Aula della Camera ha approvato il decreto sulle sostanze stupefacenti emanato dal governo dopo la bocciatura della legge Fini-Giovanardi da parte della Corte Costituzionale. Il testo che passa all'esame del Senato ha ripristinato per il reato di traffico illecito la distinzione tra "droghe leggere" (da 2 a 6 anni) e "droghe pesanti" (da 8 a 20 anni). Il decreto reintroduce istituti e norme (come i lavori di pubblica utilità o l uso personale) travolti dalla incostituzionalità della Fini-Giovanardi. Nella tabella delle droghe leggere confluiscono tutte le cannabis. Ma tutte le droghe sintetiche riconducibili per struttura chimica o effetti tossicologici al tetraidrocannabinolo (Thc), il principale principio attivo della cannabis, rientrano invece nella tabella I sulle droghe pesanti.L acquisto o la detenzione di sostanze per uso personale non ha rilevanza penale.