Milano (askanews) - In Italia di maltempo si muore, dalla Liguria alla Toscana, da Genova a Carrara. Ogni anno con l'arrivo delle piogge bisogna fare i conti con fiumi esondati, alluvioni, fango, una situazione di emergenza continua che dura da decenni e per cui non è stata mai trovata una soluzione definitiva."Il tempo migliore per piantare un albero era vent'anni fa e noi 20 anni li abbiamo persi per strada", ha detto il capo della Protezione civile Franco Gabrielli, lamentando il tempo perso in questi anni nel suo intervento agli Stati generali del dissesto idrogeologico a Roma. Presente anche il ministro dell'Ambiente, Gianluca Galletti che si scagliato contro i condoni edilizi definiti "tentati omicidi alla tutela del territorio" impegnandosi a non concederne più. "Noi non pensiamo continuare a pensare di poter gestire solo l'emergenza, prima o poi, e questo è il momento, dobbiamo passare alla prevenzione; e questo si fa soltanto con un piano straordinario nazionale sul dissesto idrogeologico, trovando le risorse per finanziarlo".Sono due in particolare le risorse a cui attingere: i fondi strutturali europei e il cofinanziamento delle Regioni. In tutto verranno stanziati sette miliardi in sette anni per la messa in sicurezza del territorio, con attenzione particolare alle zone più a rischio come la Liguria.