Trani (askanews) - "Chiedo giustizia". Così Michela Merra, sorella di Benedetta, una delle 23 vittime del disastro ferroviario dello scorso 12 luglio scorso avvenuto nel tratto tra la stazione di Andria e la stazione di Corato. "Ci hanno detto che stanno a metà strada. Ci hanno detto parole di conforto", ha detto la signora Merra uscendo dall'ufficio del procuratore Francesco Giannella che ha incontrato alcuni familiari delle vittime.

"Mia sorella aveva due figli e ora tutti noi siamo distrutti. Penso solo che quattro minuti dopo sarebbe stata ad Andria e invece", ha aggiunto ricordando che Benedetta Merra si trovava sul treno in direzione Andria perché era stata a Bari per un controllo medico.