Genova, 10 apr. (askanews) - "La tortura non può che essere condannata e l'Italia, se è in ritardo, finalmente si metta al passo". Così il presidente della Cei e arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco, ha commentato il dibattito sull'introduzione del reato di tortura in Italia dopo la condanna della Corte di Strasburgo per la sanguinosa irruzione della polizia nella scuola Diaz di Genova durante il G8 del 2001.