Roma (askanews) - Dell'atteggiamento del presidente del Consiglio Matteo Renzi dopo gli attentati di Parigi attribuiti all'Isis "sicuramente apprezziamo il fatto che non sia corso alle armi come hanno fatto altri paesi subito, nonostante viva sempre il contrasto interno con i suoi ministri, perché la Pinotti, ministro della Difesa, è sempre molto più lanciata in tal senso. Però questo lo abbiamo sicuramente apprezzato". Lo ha detto in una intervista ad askanews Manlio Di Stefano, capogruppo del Movimento 5 stelle in commissione Esteri alla Camera. "Detto ciò - ha aggiunto - apprezzeremmo anche vedere quali sono le soluzioni reali per la difesa interna del nostro paese. Perché la nostra idea non è quella di stare zitti e fermi ma di fare delle azioni concrete all'estero, quindi eliminare la presenza dei nostri militari e tutto, ma perché? Per avere anche fondi e possibilità di migliorare la difesa interna del Paese. L'intelligence, la sicurezza e capacità delle forze dell'ordine, che oggi hanno le macchine distrutte, non hanno neanche i giubbotti antiproiettile all'avanguardia".Con il Governo, "quindi - ha concluso Di Stefano - c'è una bella differenza: noi abbiamo portato anche delle proposte, finora, e dall'altra parte c'è stato soltanto l'immobilismo".