Russia, (TMNews) - "L'opposizione non ha dei programmi, non ha nulla. Ci sono delle persone molto intelligenti, come Kasparov, ma questo va bene per gli scacchi. La politica è molto più complicata". Gérard Depardieu si schiera a favore del Cremlino nella vicenda delle Pussy Riot, il gruppo musicale femminile che ha visto due componenti finire in carcere per aver intonato una canzone anti-Putin nella cattedrale ortodossa di Mosca. L'attore francese, 64 anni, ha ottenuto il passaporto russo, consegnato proprio dal presidente Putin: una decisione arrivata dopo le polemiche con il fisco francese. In un'intervista alla tv Russia 24, Depardieu si mostra molto interessato alla politica, alla cultura e allo spirito russo."E' questo il bello dell'anima russa, in questo Paese non ci sono montagne che possano fermare il vento, quindi la gente ha un carattere eccessivo, come me. Io vengo dalla regione di Berry, non ci sono montagne" dice, accomunando il suo carattere a quello russo. Sulla vicenda delle Pussy Riot l'attore punta il dito contro i connazionali francesi. "I francesi ci sono per criticare, ma immaginate se le Pussy Riot avessere fatto la stessa cosa in una moschea: non le avremmo più riviste, le avrebbero bruciate vive".(immagini Afp)