Roma, 13 ott. (askanews) - In queste immagini, le rovine dell'ospedale di Medici Senza Frontiere a Kunduz in Afghanistan, abbandonato dopo il bombardamento aereo statunitense del 30 settembre che ha ucciso 22 persone: 12 operatori dell'Ong, 10 pazienti bruciati vivi fra cui tre bambini.MSF ha chiesto una inchiesta indipendente (e non del Pentagono americano) che faccia piena luce sul massacro e sul motivo del raid contro un ospedale stabilito da anni nella zona, le cui coordinate erano continuamente ricordate a tutte le parti in conflitto. Invece il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha chiesto "scusa" per il raid e il suo portavoce, Josh Earnest, che ha parlato di un "errore" e di un "incidente".