Roma, (askanews) - In preghiera nel giorno del venerdì alla Moschea di Roma. Dopo i terribili attacchi terroristici di Parigi, la vita dei musulmani nella Capitale trascorre come di consueto. Decine e decine di fedeli si sono radunati per la tradizionale preghiera del venerdì in quella che è considerata una delle più grandi moschee d'Europa.Abdellah Redouane, direttore del Centro Islamico Culturale d'Italia: "Quello che emerge è una certa preoccupazione generale che si riassume nel fatto che il terrorismo ha colpito Parigi, una capitale europea, noi come cittadini europei ci siamo sentiti anche minacciati da questo fenomeno che colpisce nel mucchio perché i morti non sono soltanto francesi. Il terrorismo non fa distinzione, i terroristi hanno cercato la spettacolarizzazione della morte, ci sono riusciti".Condanna unanime ai fatti di Parigi: "Il terrorismo è un fenomeno trasversale che colpisce ovunque, deve essere combattuto ovunque, per combatterlo bisogna essere uniti, non dividerci su temi che non sono priorità. La priorità ora è di combattere il terrorismo"."E' una cosa dolorosa, brutta, l'intera umanità è rimasta ferita", dice un musulmano."La cosa che è successa a Parigi è una cosa inqualificabile. Non si può ammettere. Anche il libro sacro dice l'importanza del rispetto per l'uomo", afferma quest'uomo, convertito all'Islam.Il direttore del Centro Islamico Culturale d'Italia invita tutti all'appuntamento del 21 novembre, a piazza Santi Apostoli: "Una grande manifestazione per essere uniti e condannare il terrorismo".