New York, (TMNews) - Prima lancia, la provocazione poi si scusa. Dennis Rodman, la stella in pensione del basket americano, di ritorno a casa dalla Corea del Nord, ha fatto marcia indietro e si è scusato per i commenti fatti martedì su Kenneth Bae, un missionario statunitense arrestato e detenuto dal regime nordcoreano con accuse piuttosto vaghe. Durante un collegamento con la CNN aveva infatti lasciato intendere che secondo lui Bae aveva fatto per forza qualcosa di male per essere stato imprigionato, e aveva poi dato di matto iniziando a urlare contro il giornalista che lo intervistava. Rodman ha mandato una mail all Associated Press spiegando che al momento dell intervista era ubriaco.Il gigante del basket a Pyongyang ha reso un omaggio sopra le righe al giovane dittatore nordcoreano, cantando "buon compleanno" al leader Kim Jong-Un come fece Marilyn con Kennedy.L'esibizione canora ha preceduto la partita a Pyongyang tra ex giocatori dell'Nba e una squadra del Paese. L'evento, che ha radunato circa 14.000 persone, è l'ultima iniziativa di quella che è stata ribattezzata la "diplomazia del basket", duramente criticata da molte associazioni per la difesa dei diritti umani.