Roma, (askanews) - Stop al voto sulle riforme: lo ha chiesto Michele Dell'Orco, capogruppo del Movimento 5 stelle, lanciando un appello al capo dello Stato. "Il caso trivellopoli che è appena scoppiato - ha sottolineato - riguarda la corruzione. Ci sono vari filoni d'indagine, uno ha portato anche pochi giorni fa alla condanna degli ex dirigenti della Total, questa multinazionale francese che è stata favorita dalla legge del Governo. Nuove indagini sono in corso e da un momento all'altro potrebbero arrivare nuovi avvisi di garanzia. In più, lunedì inizierà la discussione alla Camera delle riforme costituzionali. E' inaccettabile che una maggioranza che è appesa a un filo, cioè verrà discussa la mozione di sfiducia al Governo il 19 aprile, contemporaneamente, anzi prima, modifichi la Carta più importante del nostro Paese"."Anche per questo - ha detto ancora Dell'Orco - noi chiediamo un incontro ufficiale al presidente della Repubblica, Mattarella, per parlare del caso trivellopoli, un caso di corruzione che potrebbe avere una portata anche maggiore di tangentopoli. Chiediamo che invii anche un monito alle Camere affinché venga posticipato il voto delle riforme costituzionali a dopo la mozione di sfiducia al Governo. Per noi questo governo che favorisce solo lobby, petrolieri e banche se ne deve andare il prima possibile a casa".