Napoli (TMNews) - A Napoli si sa, a ogni passo si rischia di incappare in una contraddizione. Accade così che mentre da una parte si combatta per il lungomare liberato, da un'altra ci siano palazzi e monumenti, autentici capolavori del patrimonio artistico cittadino, vittima d'incuria e degrado. E' quello che sta succedendo all'"Ospedale della Pace", nel quattrocentesco palazzo di Ser Gianni Caracciolo, che fu l'amante della Regina Giovanna II. L'edificio è un capolavoro d'architettura, con un doppio chiostro interno e stanze affrescate tra cui la famosa sala del Lazzaretto, dove i padri ospedalieri ricoveravano gli appestati e i lebbrosi. Di tutto questo però oggi - che il palazzo è sede della quarta municipalità - rimane solo un ricordo, sommerso sotto strati di calcinacci, polvere e spazzatura. Le persone che abitano nella zona chiedono un immediato intervento di bonifica e restauro da parte delle autorità affinché il monumento e l'intera zona possa essere salvata dal degrado e restituita all'antico splendore.