Il decreto dignità mette a rischio l'attività delle agenzie di lavoro, rende più difficile la stabilizzazione e aumenta gli indennizzi per le tutele crescenti. Ecco le sei trappole del decreto varato dal Cdm.
Le causali aumentano le liti
Il ritorno delle causali sui nuovi contratti a termine dopo 12 mesi aumenterà le liti: l'impresa dovrà dimostrare «nuovi carichi di lavoro temporanei, significativi e non programmabili».
Stretta sul lavoro somministrato
Giro di vite sui contratti a termine nel lavoro somministrato. Più difficile per le agenzie di lavoro private assumere personale a tempo-
L'aggravio di costi
L'aggravio di costi penalizza l'occupazione: aumentano del 50% gli indennizzi sui licenziamenti illegittimi nei contratti a tutele crescenti (da 4 a 24 mensilità si sale a 6-36)-
L'effetto turn over
Dopo un primo contratto a termine difficilmente un'azienda assume a tempo indeterminato la risorsa. È una spinta a contrattualizzarne un'altra
Il periodo transitorio
Il decreto entra in vigore subito. Fondamentale introdurre un periodo transitorio per consentire alle aziende di adeguarsi
L'incognita stagionali
Le nuove regole rischiano di applicarsi agli stagionali che non sono esentati dalla causale dopo il primo rinnovo. A rischio l'attività delle imprese stagionali Nicoletta Cottone