Roma, 7 gen. (askanews) - Sarebbero oltre 100 le vittime di un attentato messo a segno in centro diaddestramento della Guardia costiera a Zliten, a Ovest di Misurata, in Libia. Circa 400 reclute erano impegnate nelle esercitazioni al momento dell'esplosione."E' un massacro": così testimoni hanno descritto l'attacco suicida. Il ministero della Sanità ha dichiarato lo stato di emergenza a Tripoli e Misurata per fronteggiare l'alto numero di morti e feriti. Immediata la condanna dell'inviato dell'Onu per la Libia, Martin Kobler."Un'auto di grandi dimensioni è esplosa proprio là. Circa 370 persone stavano seguendo un corso di formazione in questo centro che è gestito dal ministero dell'Interno - ha spiegato un agente delle forze di sicurezza - Non posso stilare un bilancio esatto, ma 60 persone sono state trasportate in ospedale."Lo Stato islamico (Isis) ha rivendicato l'attacco kamikaze. Sull'agenzia Amaq, uno dei media ufficiali del califfato, si afferma che l'attentato è stato messo a segno "da uno degli eroi dello Stato islamico a Zliten".