Roma, (askanews) - "Il Sistema Sanitario Nazionale italiano è uno dei migliori al mondo, nonostante ogni tanto non ce lo ricordiamo, ed è una ricchezza che dobbiamo preservare. Negli ultimi anni, le azioni che ha fatto il governo sono state importanti ma sono state sostanzialmente di tutela di un servizio sanitario che perdeva 6 miliardi di euro all'anno". Lo ha detto Marco De Luigi, Ad e Presidente di GE Healthcare, a margine del convegno "Modelli e ipotesi per la sostenibilità dell'innovazione nel Sistema Sanitario Nazionale, organizzato a Roma. "Adesso il Sistema Sanitario Nazionale è sostanzialmente in equilibrio economico però bisogna fare ripartire una fase di investimenti per erogare salute migliore ai cittadini e per costruire tutte quelle premesse che ci porteranno nel lungo termine ad avere un sistema sanitario sempre più efficace".

"Portare innovazione nel sistema sanitario è fondamentale e voglio fare l'esempio dell'obsolescenza del parco tecnologico installato. Questo è proprio il tema dell'incontro di oggi. E' un po' come non riparare il tetto che abbiamo in casa: prima o poi comincia a piovere all'interno della casa, siamo un pochettino in questa situazione. Avere tecnologia che è obsoleta non solo non dà garanzia del migliore risultato clinico, perché si utilizza tecnologia ormai vecchia, ma può avere alcune conseguenze anche sulla sicurezza del paziente: penso alla dosa radiogena. Infatti i sistemi moderni erogano molto meno dosi di quelli di 10 anni fa. E poi c'è anche il punto di vista della sostenibilità economica: una tecnologia più vecchia costa di più, non necessariamente riesce ad essere manutenuta, le parti di ricambio a volte non si ritrovano, quindi investire in tecnologia significa garantire anche una migliore sostenibilità economica, non solo migliore risultato clinico e di sicurezza", ha aggiunto De Luigi.