Washington (TMNews) - "Missione compiuta". Edward Snowden, l'ex consulente della National Security Agency americana che ha innescato con le sue rivelazioni il caso Datagate, parla al Washington Post. "Per me, in termini di soddisfazione personale - ha spiegato Snowden nel corso di una intervista durata 14 ore - la missione è già compiuta. Io ho già vinto".Da Mosca, dove si trova ora in vista, si dice, di un asilo politico in Brasile, l'ex agente ha voluto ribadire il senso delle sue azioni. "Io non sto cercando di demolire la Nsa, io sto lavorando per migliorarla. Sto ancora oggi lavorando per la Nsa, e loro sono gli unici che non se ne sono accorti", ha detto."Da quando i giornalisti hanno potuto cominciare a lavorare sui documenti che ho reso pubblici - ha aggiunto Snowden - è diventata chiara la bontà di quello che tentavo di fare perché è bene ricordare che io non volevo cambiare la società. Volevo dare alla società un'occasione per decidere se voleva cambiare se stessa".Dall'amministrazione Obama però non arrivano aperture a Snowden: nessuna amnistia, ha ribadito il consigliere per la Sicurezza nazionale Susan Rice, dovrebbe tornare negli Stati Uniti e andare in tribunale.