Milano (askanews) - Ecco le drammatiche immagini riprese dalla telecamera di sicurezza di un taxi in servizio a Milano il 2 settembre scorso, che hanno immortalato l'ultima delle sei rapine compiute in dieci giorni a partire dal 24 agosto, ai danni di tassisti milanesi. Rapine fotocopia, cinque delle quali hanno avuto come vittime autisti in attesa al posteggio di piazza medaglie D'Oro, dove l'uomo giungeva in metropolitana dalla fermata Porto di Mare, e nella quale si faceva poi riportare e dove assaliva i tassisti prima di darsi alla fuga. Ad incastrare un 31enne pregiudicato marocchino con problemi di droga, sono stati gli agenti del commissariato Mecenate che lo hanno pedinato lungo il tragitto in metropolitana e lo hanno bloccato alla fermata Lodi: aveva il coltello in tasca e con ogni probabilità stava andando a compiere l'ennesimo colpo. A spiegare come i suoi investigatori hanno individuato il rapinatore è il dirigente del commissariato milanese Marialuisa Pellegrino: "Siamo arrivati a lui dalle descrizioni molto puntuali fatte dalle vittime, poi circoscrivendo il campo nella zona dove il rapinatore si faceva portare che è notoriamente frequentata da spacciatori e tossicodipendenti e infine grazie alla sua serialità così metodica che ci ha permesso di ricostruire il tragitto che percorreva tutte le volte prima delle rapine".