Roma, (askanews) - La preparazione alle Olimpiadi di Rio non è per tutti la stessa. Azad Al-Barazi, per esempio, è un nuotatore 28enne che rappresenterà la Siria ai Giochi, e si allena da solo, senza un team o un istruttore che lo segua. Vive negli Stati Uniti da quando aveva 7 anni, fa anche il bagnino sulla spiaggia di Los Angeles. Comincia ad allenarsi in piscina alle 7 del mattino per sei giorni a settimana per le gare di rana: si è qualificato per i 100 e per i 200 metri.

"Noi siriani vogliamo risollevare la Siria, dare una speranza alle future generazioni, quindi nuotare per la Siria è importante per me, soprattuto con tutto quello che sta accadendo, voglio che i siriani siano orgogliosi".

A Rio non indosserà una divisa con i colori del suo Paese: "Nessuna bandiera - dice - voglio lasciare da parte la politica, ed essere il più neutrale possibile".

Ha trovato uno sponsor per l'abbigliamento, ma il resto del suo sogno olimpico è completamente autofinanziato. Anche grazie al suo lavoro che gli permette di restare a contatto con l'acqua. "Per me questo lavoro è davvero una benedizione, posso lavorare come bagnino e allo stesso tempo continuare a nuotare".