Luci e ombre della Capitale, dai punti deboli allo stato di attuazione dei progetti di rilancio evidenziati dall'inchiesta del Sole 24 Ore sui primi due anni di governo Raggi della città.
I punti di forza
Fra le luci la Nuvola: nell'ottobre 2016, dopo 18 anni di cantiere, è stata inaugurata la Nuvola di Fuksas: il nuovo centro congressi della Capitale, che lavora per eventi internazionali, è costato 353 milioni. Poi la ricerca a Frascati: Enea ha scelto Frascati per il Centro di ricerca sulla fusione nucleare “pulita”. Un investimento da 500 milioni con un ritorno stimato in 2 miliardi di euro. Nel Def poi ci sono 3,2 miliardi subito disponibili per interventi infrastrutturali nella Capitale. Sono 18 le voci già finanziate: dal servizio ferroviario metropolitano (1.245 milioni) a interventi su Gra e Roma-Fiumicino (78,6 milioni).
Le ombre
Rifiuti, si punta al 70% di differenziata nel 2021 (ora è al 44,8%). Avviato iter per due campi di compostaggio. Bandita una gara europea da 188 milioni per smaltire rifiuti fuori Roma. Emergenza buche: la giunta Raggi ha lanciato un piano Marshall contro buche, voragini e alberi caduti. Stanziati 17 milioni, ma secondo le stime ne servirebbero 250 l'anno per 5 anni. Poi c'è il buco nero Atac. Atac è sull'orlo del fallimento e si aspetta la decisione sul concordato preventivo bocciato una prima volta. L'azienda con quasi 12mila dipendenti ha un debito di 1,35 miliardi.
Nuovo stadio della Roma congelato dall'inchiesta della procura di Roma che ha portato a 9 arresti. Si tratta di un investimento da 1,3 miliardi, di cui 900 a carico della As Roma. Poi la metro C, che si è rivelata un'opera inefficiente dal punto di vista dei trasporti e dei costi. È atteso un project review: dovrà arrivare al Colosseo, ma i cittadini vorrebbero arrivasse almeno alla Farnesina. C'è anche la vecchia Fiera di Roma, abbandonata per anni al degrado: completato l'iter per la sua rigenerazione. L'area edificabile si è ridotta rispetto ai vecchi progetti. Vendita degli spazi non prima di gennaio 2019