Nel contratto di governo M5S-Lega la voce n. 14 é dedicata al capitolo lavoro. Le novità spaziano dalla revisione del Jobs act, ritenuto fonte di precarietà, al potenziamento dei centri per l'impiego. Riduzione strutturale del cuneo fiscale, semplificando gli adempimenti burocratici legati al lavoro. Poi equa retribuzione e formazione in linea con i cambiamenti tecnologici. Uno strumento ad hoc sostituirà i voucher. L'apprendimento per le libere professioni, poi, non potrà più essere gratuito.