Ventimiglia (askanews) - "Sono a Ventimiglia da 7 giorni due giorni li ho passati in stazione, 5 giorni qui, ho dormito la notte sulle rocce". Arriva dal Sudan, è uno dei centinaia di profughi bloccati a Ventimiglia. Non vuole dire il suo nome, nè farsi riprendere, vuole solo ricominciare una nuova vita. "Voglio andare in Svezia, ho una fidanzata lì". Lui, come molti altri, ha una meta precisa del suo viaggio. "Qualcuno sta andando in Olanda - spiega - altri in Gran Bretagna, Germania, Danimarca, paesi diversi"."Non ho visto nessuno che vuole stare in Francia a lungo, noi vogliamo attraversare il confine e andarcene". Racconta di aver tentato più volte di prendere un treno per attraversare il confine, ma ogni volta è stato fermato da agenti che gli hanno chiesto il passaporto. "Come posso avere il passaporto europeo, questo non ha senso", dice, spiegando che ogni volta è tornato indietro a piedi fino a Ventimiglia. "Io ho provato ancora e ancora e ancora - racconta - finché non ho finito i soldi, finché ho finito i miei soldi, allora sono tornato dagli altri, sto qui e sto aspettando una risposta".