Roma, (TMNews) - Bullismo e minacce di Internet, disoccupazione e crisi economica, efficienza e pulizia delle scuole, diritto allo studio, ma anche costi della politica, stalking, femminicidio e discriminazioni razziali. Alla Camera dei Deputati oltre 50 studenti di alcune scuole superiori di Roma hanno interrogato il mondo della politica su come risolvere problemi concreti del loro quotidiano, in un inedito "botta e risposta" tra il mondo degli adolescenti e le istituzioni.All'incontro, organizzato da Telefono Azzurro e chiamato "I ragazzi interrogano la politica", hanno aderito diversi deputati, senatori ed esponenti del Governo, che si sono alternati nel rispondere alle varie domande dei ragazzi.Al centro dell'attenzione le difficoltà e le incognite che si trovano ad affrontare migliaia di giovanissimi e che in questi giorni hanno catturato il loro interesse su Twitter, attraverso l'hashtag #interrogalapolitica messo in rete dall'associazione.Per il presidente di Telefono Azzurro Ernesto Caffo "quello che emerge da parte loro è la volontà di contare di più nelle scelte della vita quotidiana, della città, degli spostamenti, dei trasporti. Vogliono avere la possibilità di poter incidere come succede in ogni famiglia dove i ragazzi vorrebbero avere più spazio per parlare agli adulti dei loro bisogni, ma vorrebbero però incidere anche nelle amministrazioni cambiando alcune regole per le quali loro sono senza voci".