Milano, (askanews) - Abbonamenti ai mezzi pubblici a tariffa agevolata per gli anziani milanesi: entrano in vigore dal 1° novembre le misure deliberate dalla Giunta comunale. Sono due: la prima è una nuova tariffa legata alla fascia oraria, per cui si può viaggiare dalle 9.30 sino al termine del servizio a 16 euro per l'abbonamento mensile e a 170 per l'annuale. La seconda misura allarga la fascia di reddito per l'agevolazione: il tetto minimo Isee resta di 16mila euro, quello massimo passa da 20 a 28mila. Gli uomini over 65 e le donne con più di 60 anni che rientrano nella fascia 16-28mila euro pagano 22 euro al mese e 200 all'anno, oltre i 28mila pagano 30 e 300 euro. Sotto i 16mila l'abbonamento annuale resta gratuito. "Abbiamo fatto un dono alla città, abbiamo dimostrato attenzione particolare per i soggetti anziati che spesso sono i più deboli ma pensiamo anche di incentivare l'uso dei mezzi pubblici che è uno degli obiettivi di questa amministrazione insieme alla solidarietà per chi è in difficoltà" ha spiegato Giuliano Pisapia.Il provvedimento ha un costo per l'amministrazione comunale di circa 5 milioni di euro da ripartire su 2015 e 2016, ed è reso possibile dai risparmi legati alla migliorata situazione finanziaria di M5. L'assessore ai Trasporti, Pierfrancesco Maran: "Siamo anche convinti che ci sarà un aumento di uso che compenserà in larga parte se non per intero questa cifra" ha detto l'assessore Maran.Semplificato con le nuove misure anche il rapporto con il Caf. Il presidente di Atm, Bruno Rota: "Il Caf certifica all'Atm la presentazione della pratica, la soddisfazione del limite di reddito e poi l'abbonamento richiesto viene mandato a casa dell'anziano".