Auckland, (TMNews) - Tonga, Kiribati, Cook Island, paradisi terrestri immersi nelle acque del Pacifico. Eppure proprio qui, in queste isole dall'altra parte del mondo al largo delle coste neozelandesi dove la natura è la principale attrazione, la dipendenza dal petrolio è altissima. Un paradosso."Il 10% del nostro budget nazionale viene speso ogni anno per l'importazione di gasolio per i nostri generatori, una quantità enorme di denaro" spiega Henry Puna, primo ministro delle Cook Island. Un costo non solo per l'ambiente ma anche per le casse di queste piccole nazioni che hanno chiesto aiuto alla Nuova Zelanda, uno degli Stati più all'avanguardia nel campo dell'energia verde, all'Unione europea e alla Banca Mondiale. In un summit ad Auckland l'Europa ha promesso 40 milioni di dollari da investire in progetti "verdi", soprattutto impianti solari.Un buon inizio, anche se secondo la Nuova Zelanda servono almeno 800 milioni per finanziare tutte le azioni in corso.(Immagini Afp)