Secondo la Costituzione il capo dello Stato non é un mero esecutore della volontà dei partiti. L'articolo 92 della Carta costituzionale sottolinea esplicitamente che il presidente della Repubblica nomina il premier e, su indicazione di questo, i ministri. Il naufragio del governo giallo-verde sul portone di via XX Settembre ha precedenti illustri. Se, infatti, Mattarella ha stoppato il ministro anti-euro Paolo Savona, prima di lui Oscar Luigi Scalfaro bocciò Previti alla Giustizia. Roberto Maroni fu bloccato da Carlo Azeglio Ciampi sul portone di via Arenula e Guardasigilli fu Castelli. E, ancora, la nomina del procuratore di Reggio Calabria Nicola Gratteri alla Giustizia fu bloccata da Giorgio Napolitano. Ecco i perché