Moda e tecnologie guidano un nuovo trend di investimenti in Giappone di gruppi e marchi italiani. Nel settore della moda, nelle ultime settimane sono parecchi i brand italiani che hanno aperto nuovi grandi negozi a Tokyo, in un momento favorevole agli investimenti per la crescita sul mercato giapponese grazie al balzo dei consumi di lusso e del turismo dall'estero. Pietro Beccari, Ceo di Fendi, ha sottolineato che il nuovo mega pop-up store di Ginza e' il piu' grande al mondo dopo Palazzo Fendi. Durera' un anno: il tempo per pensare alla realizzazione di un flagship store. Dunque non sono solo i giapponesi a investire in Italia. Per la prima volta, tra l'altro, aziende italiane entrano nel settore delle infrastrutture in Giappone. Un esempio e' quello della pugliese Mer mec, che comincia a vendere le sue avanzate tecnologie di diagnostica ferroviaria ai treni veloci nipponici, gli Shinkansen. All'assemblea dell'Italy-Japan Busines Group che si e' appena tenuta a Sendai, nel Giappone settentrionale, era presente anche Pier Francesco Rimbotti, numero uno di Infrastrutture Spa, prima societa' italiana a realizzare impianti fotovoltaici in Giappone. Con il decollo del cosiddetto “Internet delle Cose”, vede nuove potenzialita' di business con partner giapponesi Roberto Siagri, Ceo di Eurotech, che gia' alcuni anni fa acquisi' una azienda tecnologica in Giappone. Il Forum imprenditoriale tra i due Paesi ha visto anche la consegna del premio giornalistico “Umberto Agnelli” a Shuichi Habu , ex corrispondente dello Yomiuri e ora organizzatore culturale, da parte del presidente della Fondazione Italia-Giappone, Umberto Vattani, che annuncia inedite collaborazioni italo-giapponesi, come il progetto di motoscafi a motore ibrido per Venezia.