Le Bourget, (askanews) - L' esperienza di Expo 2015 protagonista alla COP21 di Parigi, la conferenza mondiale sul clima, con l'evento "From Milan to Paris". La sostenibilità agricola e ambientale rappresentano infatti il filo conduttore che lega il messaggio culturale dell'Expo milanese alla spinta per il raggiungimento di ri un accordo sui cambiamenti climatici, come ha sottolineato aprendo l'evento nella sala della delegazione europea a Le Bourget il ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti. Presente anche una delegazione di parlamentari italiani, con i presidenti delle commssioni ambiente e attivit produttive della Camera, Ermete Realacci e Guglielmo Epifani, e la responsabile nazionale ambiente del Partito democratico, Chiara Braga. Il senso dello stretto legame tra Expo e COP21 lo ha spiegato il viceministro delle politiche agricole Andrea Olivero: "L'evento di Milano è stato un grande prologo di questa conferenza", ha sottolineato Andrea Olivero "che ha fatto sì che tante delegazioni ufficiali e governi si interrogassero già sulla questione della sostenibilità e su come l' agricoltura possa essere uno strumento formidabile per andare ad affrontare il tema dei cambiamenti climatici".Il successo di Expo, esportato dall'Italia anche nelle negoziazioni della conferenza mondiale sul clima, sta poi nelle buone pratiche che l'evento milanese, enorme per dimensione di partecipanti, ha saputo realizzare. Buone pratiche che per il sottosegretario all'ambiente Barbara Degani non significano solo sostenibilità e lotta allo spreco alimentare, ma anche solidarietà tra i paesi: "C'è anche la solidarietà tra paesi che si è creata e che si ritrova qui a Parigi a pochi mesi di distanza", afferma Degani.Non solo: la COP di Parigi parla un pò di italiano anche per un'altra vincente best practice, quella del Bosco verticale milanese dell'architetto Stefano Boeri. Che ha convinto addirittura la Cina, gigante economico alla ricerca della maniera per contenere e ridurre le emissioni ormai record nel mondo. Da questo incontro è nata la nuova linea green e sostenibile dell'urbanismo cinese. Stefano Boeri: "Un progetto straordinario ha detto l'architetto nel corso dell evento "From Milan to Paris", the challenges of agricultural and environmental sustainability proprio perché é nella città più inquinata della cina. L' idea è costruire una città compiuta per 100 mila abitanti che avrà più di 150 edifici sul modello del bosco verticale e che darà un contributo straordinario a pulire l'aria, oltre che dal punto di vista della biodiversità ed energetico, quindi è davvero un modello alternativo a quello della crescita attuale delle megalopoli cinesi che sono una conurbazione di periferie".Per Boeri "il governo cinese sta iniziando a ragionare su un modello diverso politico e culturale di organizzazione, e da questo punto di vista il fatto che sia l'Italia, la cultura italiana a dare una mano è bellissimo".