Roma, (askanews) - Augusto Coppola, direttore del programma di accelerazione di Luiss Enlabs, fa il punto ad Askanews sull'iniziativa Security Challenge, promossa insieme a Cisco e Lventure Group, in svolgimento su diverse tappe italiane e dedicata alla Cyber Security per far emergere le migliori start up e i giovani talenti nazionali di questo strategico settore.

"L'idea è semplice - spiega Coppola - noi acceleriamo start up, quindi aiutiamo giovani aziende a raggiungere molto rapidamente il mercato. Investiamo in start up digitali ad ampissimo spettro, però ci sono dei segmenti di mercato che ci interessano particolarmente e sui quali ci piacerebbe ricevere più proposte. La Cyber Security Challenge è esattamente questo, realizzare un percorso che aiuti i talenti, che sono principalmente nel mondo universitario ma non soltanto, a preparare e costruire progetti che possono diventare start up finanziabili da un privato nell'ambito della sicurezza informatica, che oggi è appunto un tema di grande interesse".

Siete partiti da Trento: "Sì, siamo partiti da Trento perchè l'idea è quella di girare l'Italia per presentare il programma e aiutare le persone a strutturare meglio la loro proposizione. Proseguiremo poi con altri 4 incontri".

Cyber Security, è veramente un settore così strategico? "E' un campo che sta crescendo di importanza dal punto di vista commerciale a velocità, come si dice, a doppia cifra. Ogni anno il mercato cresce del 30/40 per cento, ed è già un importante indicatore per chi fa il nostro mestiere. Gli esperti si aspettano il superamento dei 100 miliardi di dollari di giro di affari nei prossimi anni. Ma la Cyber Security non è soltanto importante dal punto di vista commerciale, perchè sviluppare competenze profonde sulla Cyber Security ha anche un importante connotato sociale. E' in qualche modo una garanzia dell'indipendenza del paese, cioè la capacità che ha un paese di sviluppare tecnologie di sicurezza informatica è ormai vista come un punto fondamentale per poter intervenire su ambiti come ad esempio la lotta al terrorismo".

Il processo di selezione, dopo Trento, sta toccando altre città, Roma, Torino, Bologna e Cosenza. Come funziona? "Saranno selezionati dei progetti che in questa fase non sono ancora maturi per suscitare l'interesse di un fondo di investimento, aiutandoli a svilupparli insieme. Di fatto offriamo un percorso con due fasi, la prima è la cosiddetta incubazione, dove attraverso una serie di workshop, come in questo momento, aiuteremo le start up proposte a definire in maniera concreta, tangibile, ben strutturata la loro proposizione, e aiuteremo anche a definire dal punto di vista tecnico quello che devono fare. Al termine di questa fase, di education e della quale tutti beneficeranno indipendentemente da ciò che accadrà dopo, selezioneremo una serie di progetti, quelli che dal punto di vista del Venture capital possono crescere più rapidamente sul mercato. Saranno almeno quattro e investiremo soldi privati aiutandoli nei successivi cinque mesi e a fatturare sul mercato con clienti reali".