Roma, (askanews) - Motori rombanti e curve a tutta velocità. A Doha, in Qatar, le corse in auto sono molto popolari e spesso vengono organizzate illegalmente per le strade. Ma stavolta si tratta di una gara vera e propria, in un circuito, organizzata dal Qatar Racing Club. E' il terzo campionato di drifting, disciplina sportiva che fa parte dell'automobilismo e in cui ci si sfida per abilità e non in velocità, eseguendo con auto modificate messe di traverso, una o più curve in successione, con la massima fluidità possibile.Nelle prime due edizioni ha vinto Ahmed Allouh: "Mi piacerebbe creare una scuola dove si insegna drift - racconta - io sono il primo che l'ha fatto a Doha, il primo che ha modificato la sua auto".Adesso però ci sono tanti appassionati: "Gli sport di motori sono una passione per tutti gli arabi, siamo nati autisti, anche di cammelli, guidiamo meglio di come giochiamo a calcio", spiega Fahad Moh Bahzad, a capo del Qatar Racing Club."Il drifting - dice ancora - tra gli sport di motori è quello più veloce e più in crescita, per questo ci appassiona tanto, ma non solo da praticare, è un vero spettacolo da guardare per il pubblico".Organizzare una competizione in un circuito chiuso, però, è anche un modo per rendere le strade più sicure. La gara infatti è stata voluta anche dal ministero degli Interni per evitare che chi ama il brivido e le curve spericolate continui a sfidarsi per strada diventando un potenziale pericolo per gli altri.