Cuba (askanews) - Matrimoni omosessuali simbolici a Cuba in occasione della giornata nazionale contro l'omofobia. La manifestazione è stata organizzata dalla sessuologa Mariela Castro, direttrice del Centro nazionale di educazione sessuale cubano, figlia dell'attuale presidente, Raul e chiaranmente nipote del Lìder maximo."Una delle più grandi sfide - ha spiegato - è che la società cubana sia sensibilizzata rispetto a questo aspetto della vita sociale, ne sia informata e ne comprenda le implicazioni".Circa un migliaio di persone hanno ballato e sfilato a ritmo di musica per le vie di L'Avana per una grande festa dell'isola, dedicata agli omosessuali."Credo che ci sia una legge superiore a quella dell'uomo o anche di Dio ed è la legge della felicità - dice Lester che ha appena sposato simbolicamente il suo compagno - noi stiamo insieme da tanti anni quindi per me è come se fossimo davvero sposati. È una magra consolazione, prima di firmare un accordo vero e proprio, ma risolveremo la questione a modo nostro"."Spero un giorno di poter davvero celebrare matrimoni tra persone dello stesso sesso a L'Avana - dice Padre Roger - sarebbe meraviglioso e sono certo che anche Dio vuole che accada".Per anni gli omosessuali a Cuba sono stati emarginati; perseguitati sin dalla rivoluzione del 1959 e, in alcuni casi, addirittura rinchiusi in campi di lavoro. Ora, forse, è giunto il tempo di una nuova rivoluzione, nel segno della tolleranza e dei diritti civili.(Immagini Afp)