L'Avana (askanews) - Cuba verso gli orizzonti, problematici ma funzionali, dell'economia usa e getta. L'annuncio della ripresa delle relazioni diplomatiche tra Washington e l'Avana ha fatto nascere molte speranze nell'isola caraibica, in particolare tra i titolari di imprese artigiane che si sono sforzati per decenni di prolungare la vita delle auto e degli elettrodomestici, in barba all'obsolescenza programmata delle multinazionali e all'embargo statunitense. Adesso il loro futuro potrebbe cambiare. Radicalmente.A Cuba, da quando è stato impossibile importare parti di ricambio, non si getta via nulla. Si ripara e si ricicla. Soprattutto a partire dalla grave crisi economica degli anni '90, molti cubani hanno dovuto riscoprire e sviluppare l'arte sottile di arrangiarsi con ingegno e inventiva."Ricicliamo tutto, spiega un calzolaio dell'Avana, ripariamo tutto. Quando la situazione diventa difficile mettiamo una pezza, incolliamo, cuciamo. Alla fine tutto si risolve".Questi artigiani "aggiusta tutto" sono diventati un elemento fisso e indispensabile della realtà di Cuba. Scarpe, ombrelli, sacchi, materassi, persino gli accendini usa e getta, tutto quello che si può recuperare passa attraverso le loro mani esperte. Se mancano materiali adatti, a compensare il deficit supplisce la creatività."Questo albero a camme me lo sono procurato in Argentina, racconta un meccanico della capitale cubana. È durato una settimana perché era di bassa qualità. Allora ho dovuto inventarmi un mezzo per produrli da solo, faccio fatica a crederlo io stesso".La fine dell'embargo che ha strangolato le importazioni del paese da oltre 50 anni, potrebbe significare la fine della drammatica penuria di parti di ricambio.Per gli "aggiusta tutto" potrebbe significare uno straordinario miglioramento del loro lavoro. Almeno nel breve periodo. La prospettiva di più ampio respiro, con la turboeconomia del consumo a ogni costo, finalizzata a sostenere una crescita presunta infinita in un pianeta di risorse comunque finite, potrebbe infatti farli sparire del tutto dalla scena.(Immagini Afp)