Roma, (askanews) - Raùl ha fatto bene, ma "non mi fido della politica degli Stati Uniti": Fidel Castro rompe il silenzio dopo mesi per commentare, in una lettera inviata agli studenti e letta dalla televisione di Stato, la svolta di Cuba nei rapporti con gli Stati Uniti."Non mi fido della politica degli Usa e non ho scambiato una singola parola con loro, ma questo non significa in nessun modo un rifiuto di una soluzione pacifica ai conflitti", ha scritto il lider maximo.La lettera è stata resa pubblica dopo l'avvio dei negoziati per la normalizzazione nelle relazioni con gli Stati Uniti, ma anche mentre si diffondono sempre più frequentemente voci di un peggioramento dello stato di salute dell'ex capo di stato cubano; si è tornati a parlare insistentemente anche della sua morte.Nella lettera Castro difende comunque la mossa del fratello presidente Raul, che, dice, "ha compiuto passi pertinenti" previsti dalle "prerogative" riservategli dal parlamento e dal Partito.