Bruxelles, (askanews) - "La radio ha diffuso dei messaggi delle autorità che chiedono alla popolazione di non uscire di casa: tutti i trasporti pubblici sono bloccati. Hanno anche chiesto di non andare a prendere i figli a scuola; c'era un'ondata di panico nelle strade. Tutti i telefoni sono bloccati, le reti cellulari funzionano poco": è il racconto del corrispondete a Bruxelles di askanews, Lorenzo Consoli, poco dopo l'ondata di attentati che ha sconvolto la capitale europea."In questo momento sono nella sala stampa della Commissione europea, hanno deciso di far entrare solo i giornalisti accreditati. Le strade normali per arrivare qui sono bloccate ma conoscendo bene la zona ho lasciato la macchina lontana e sono venuto a piedi. La stazione di Maalbeek dove è stato l'attentato è molto vicina, anche se non è quella di Schumann che è proprio sotto le istituzioni comunitarie. Tutta la zona è bloccata" prosegue Consoli."In commissione c'è il quadruplo del personale di sicurezza che c'è normalmente. C'è molta tensione. La radio RTBF riportava testimonianze di funzionari della commissione che hanno curato i feriti leggeri mentre i feriti gravi sono stati ricoverati in ospedale".