Roma, (askanews) - A una settimana di distanza dal crollo della notte del 22 gennaio, i periti tecnici della Procura hanno effettuato un sopralluogo nel palazzo del Lungotevere Flaminio di Roma con l'assistenza dei Vigili del Fuoco. Sono ancora oscure le cause della frana che ha coinvolto i tre piani più alti del palazzo. Il Lungotevere rimane chiuso al traffico, la scena è ancora quella di un bombardamento, ingombra di rovine pericolanti e di macerie sul marciapiede e sul piano stradale; solo le automobili parcheggiate sono state rimosse.La Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti. Una ristrutturazione era in corso al quinto piano con la creazione di un open space, ma il direttore dei lavori smentisce di aver rimosso degli elementi portanti, mentre qualcuno accusa anche l'accumulo di piante sul terrazzo dell'ultimo piano.Il crollo non ha fatto vittime grazie alla segnalazione di una inquilina che ha portato all'evacuazione notturna delle tredici persone che si trovavano nello stabile.