Palermo (askanews) - E' diventato un caso nazionale quello del viadotto crollato in Sicilia poco dopo l'inaugurazione. Era stato consegnato in anticipo di diversi mesi rispetto alla data prevista per il suo completamento, ma è collassato dopo appena una decina di giorni dall'apertura. Si tratta del viadotto Scorciavacche, lungo la tratta Palermo-Agrigento, venuto giù a capodanno all'altezza del comune di Mezzojuso, ad una quarantina di chilometri dal capoluogo siciliano.Fortunatamente il cedimento non ha causato vittime né feriti, in una strada che ha lasciato sull'asfalto negli anni molte vite. L'area era già stata interdetta alle auto subito dopo i primi segnali di cedimento. Appena 6 mesi fa un altro crollo era avvenuto sulla Statale 626, in provincia di Agrigento, con quattro automobilisti che si salvarono miracolosamente dal cedimento della sopraelevata sulla quale stavano passando. Intanto, mentre il presidente del Consiglio Matteo Renzi, via Twitter chiede il nome del responsabile di quanto accaduto a Capodanno sulla Palermo-Agrigento, la Procura di Termini Imerese ha aperto un'inchiesta.