Milano, (TMNews) - Interventi di piccole e medie dimensioni per il consolidamento del territorio, il dissesto idrogeologico e poi ancora i beni culturali, il turismo, la pesca, l'agricoltura. Così la Sicilia ha intenzione di spendere i Fondi europei, come spiegato dal presidente della Regione Rosario Crocetta che ha esposto le linee guida della programmazione dal 2014 al 2020."Abbiamo l'onda lunga di un passato sbagliato. Una programmazione in parte errata, perché soprattuto destinata alle grandi opere e non a quelle cose spendibili immediatamente, ma anche di una programmazione fortemente in ritardo. In un anno abbiamo fatto più dei cinque anni precedenti, collocando la Sicilia in testa alle regioni italiane per performance del 2013".Fra gli ambiti in cui investire i soldi anche "politiche del credito con fondi di garanzia, che possano favorire l'accesso ai finanziamenti da parte delle imprese, e favorire la solidarietà e la coesione sociale".