Palermo (askanews) - "Non mi dimetto poiché io non sono un irresponsabile e non voglio lasciare decine di migliaia di lavoratori senza lavoro e senza salario". Rosario Crocetta ha parlato davanti ai deputati dell'Assemblea regionale siciliana per la prima volta dopo lo scandalo che lo ha travolto, in seguito alla presunta intercettazione in cui il suo medico personale gli dice che Lucia Borsellino dovrebbe fare la fine di suo padre, ricevendo in risposta solo silenzio. Un'intercettazione che ancora non si sa se esista. "Un killeraggio politico basato sul nulla" ha detto Crocetta "mi sono rifiutato di offrire le carni ai carnefici, passerà alla storia come una storia infame" che "provoca alla Regione un danno incalcolabile". "Nessuno si illuda che l'eventuale fallimento della Sicilia non tiri dentro il bilancio dello Stato, non posso dimettermi perché sono garante dello statuto."Siamo stati la regione italiana che in questi anni ha tagliato di più solo che a Roma o a Milano non lo dicono"."Il Parlamento può anche staccare la spina adesso - ha aggiunto il presidente della Sicilia - Ma si renderebbe complice di un'opera di sciacallaggio. Fondata su ragioni oscure che presto dovrà essere chiarita nelle sede opportune".