Roma, (askanews) - La Sicilia deve fare i conti con un flusso senza precedenti di migranti provenienti dal Nord Africa. Un'emergenza di cui hanno discusso a Palermo il presidente della Regione Rosario Crocetta e il presidente del consiglio regionale della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, Michel Vauzelle. Tra i temi affrontati, la possibilità che l'Unione europea decida un intervento militare per colpire i barconi prima che partano dalla Libia. Una possibilità che ha suscitato lo scetticismo di entrambi."E' chiaro che io lo scafo di uno scafista lo bombarderei, ma se sono sicuro, se dentro ci trovo esseri umani... ci starei attento. Io credo che bisogna invece evitare che partano, e permettere ai perseguitati di scappare attraverso flussi controllati con il rilascio di visti nei Paesi d'origine. Non possiamo ospitare tutta l'Africa, ma neanche sparare sulla prima barca che vediamo".Per Vauzelle occorre che l'Europa avvii una politica di cooperazione con i Paesi della fascia subsahariana, i luoghi di partenza dei migranti."Serve un accordo di cooperazione sociale con i paesi dell'Africa subsahariana"."Triton e Frontex non sono sufficienti, lo spirito del programma Mare Nostrum è buono, ma non per una sola l'Italia, per tutta Europa".