Zagabria (askanews) - Croazia e Slovenia sono i nuovi fronti caldi dell'immigrazione in Europa. Il governo di Zagabria ha messo l'esercito in stato d'allerta dopo aver chiuso sette degli otto passaggi di frontiera con la Serbia. Il ministero degli Interni ha giustificato la decisione con il fatto che nelle ultime 24 ore sono entrati nel Paese più di 11.000 migranti. Il primo ministro Zoran Milanovic ha assicurato che la Croazia non vuole impedire ai profughi di proseguire il loro viaggio, ma ha spiegato che le capacità di accoglienza sono limitate.La situazione è molto difficile. Il traffico ferroviario tra Slovenia e Croazia è stato sospeso e solo un convoglio con a bordo circa 150 migranti, che erano stati bloccati dalle autorità slovene alla frontiera con la Croazia, è stato autorizzato a partire.Ed ora la Slovenia, Paese membro dell'Ue e dell'area Schengen, potrebbe vedersi arrivare, dopo la chiusura ermetica delle frontiere ungheresi, tutto il flusso di migranti provenienti dalla Serbia e diretti in Austria e poi Germania. L'Ungheria infatti ha avviato la posa di una recinzione di filo spinato alla frontiera con la Croazia, per proteggersi dall'afflusso di migranti che intendono transitare verso altri Paesi d'Europa.(immagini AFP)