Mosca (TMNews) - Dall'Ucraina alla guerra delle polpette. Le autorità russe hanno lanciato una serie di ispezioni mirate sulla catena dei ristoranti McDonald's. Ufficialmente, si tratterebbe di verificare la fondatezza dei reclami di alcuni consumatori su qualità dei prodotti e violazioni delle leggi sanitarie.L'Agenzia russa per la tutela dei consumatori ha così ordinato la chiusura temporanea a Mosca di quattro ristoranti McDonald's "per violazioni delle norme igieniche".Le reazioni delle gente in Russia sono ambivalenti."Mi sembra sia una reazione normale da parte del governo, sottolinea un uomo. Le nostre esportazioni sono boicottate dall'Occidente e allora dobbiamo rispondere allo stesso modo".Ma c'è anche chi rimpiange hamburger e patatine made in Usa."Per me è stato uno choc, racconta una ragazza. McDonald's è parte della mia infanzia. Ho vissuto in Francia per due anni ma a Mosca il McDonald's era migliore. Sono preoccupata, temo che li vogliano chiudere tutti".Quello che fa insospettire è la concomitanza con l'entrata in vigore delle sanzioni russe contro i prodotti agroalimentari provenienti dai Paesi occidentali come rappresaglia per l'embargo deciso contro Mosca a seguito della crisi ucraina.Tra i quattro McDonald's chiusi nella capitale figura anche il primo aperto nel Paese, mentre sarebbero in corso indagini su altri punti vendita degli oltre 400 presenti in Russia."I risultati dei test saranno annunciati nel prossimo futuro", fanno sapere da Mosca. E così in Russia non piovono più polpette. Almeno a stelle e strisce.(Immagini Afp)