Milano, (TMNews) - Colpa della crisi economica. Gli italiani in difficoltà scelgono di vendere oro e argento per sopperire alla mancanza di liquidità e al difficile accesso al credito, scegliendo canali diversi dal sistema bancario: il 28,1% si è rivolto a un compro oro nel 2013, con un incremento dell'8,5% secondo i dati Eurispes. La criminalità ha rivolto la propria attenzione verso il settore, e la Guardia di finanza ha intensificato le indagini: dall'inizio dell'anno sono stati sequestrati 179 chili di oro e argento, l'86% in più del 2012. 86 responsabili di traffico di metalli preziosi e ricettazione sono stati denunciati, 52 sono gli arrestati, oltre il 200% in più in un anno.Anche le indagini antiusura sono cresciute del 40%: in 266 operazioni sono stati sequestrati patrimoni accumulati illecitamente per 167 milioni di euro, il 1.500% in più rispetto al 2012, e denunciati 248 usurai, di cui 49 arrestati. Le indagini segnalano un'evoluzione del fenomeno a favore di una dimensione più associativa, con bande che danno luogo, in alcuni casi, a vere e proprie "strutture societarie" esercitando attività finanziaria abusiva e usuraria nei confronti di commercianti, piccoli imprenditori ed artigiani.