Damasco (TMNews) - La crisi siriana si scalda al calor bianco. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha convocato il Consiglio di sicurezza nazionale per discutere l'eventuale risposta al presunto uso di armi chimiche da parte dell'esercito siriano. Intanto il Pentagono sta mobilitando le forze armate nel caso Obama decida un intervento militare contro la Siria. I responsabili militari americani hanno preparato una serie di "opzioni" per il presidente, ha dichiarato il segretario alla Difesa di Washington, Chuck Hagel.Mentre sull'impiego di armi chimiche nel conflitto siriano accuse, smentite e contraccuse rimbalzano da un capo all'altro del mondo il quotidiano francese Le Figaro avanza una tesi originale che sembra dare torto, o ragione, a tutti.Il regime siriano potrebbe aver deciso di ricorrere alle armi chimiche per respingere l'offensiva lanciata su Damasco dai primi contingenti di ribelli addestrati dagli americani in Giordania, entrati in azione da metà agosto nel sud della Siria con il sostegno di commando israeliani e giordani, nonché di uomini della Cia.Intanto, il sottosegretario generale delle Nazioni Unite, Angela Kane, è arrivata a Damasco per colloqui mirati a stabilire i termini di un'inchiesta sui sospetti attacchi con armi chimiche.Gli oppositori di Bashar al Assad sostengono che le forze del presidente abbiano ucciso 1.300 persone negli attacchi con gas nervino a est e sud-ovest della capitale mentre il governo siriano ha negato con fermezza ogni addebito, ribaltando le accuse sui ribelli.