Roma (TMNews) - Aprendo a Roma il terzo incontro internazionale del Gruppo sulle sfide umanitarie in Siria, il ministro degli Esteri Emma Bonino ha duramente criticato il fallimentare comportamento della comunità internazionale nell'avviare verso la Siria un flusso adeguato di aiuti umanitari. E questo nonostante tutto l'apparato logistico, medicine, alimenti e trasporti, sia pronto e disponibile a fronte della peggiore crisi umanitaria dei nostri tempi."La situazione resta bloccata. E siamo costretti ad ammettere che la comunità internazionale ha fallito l'obiettivo di assicurare un canale di accesso di aiuti umanitari in Siria, nelle quantità necessarie".Oltre 9 milioni di persone hanno urgente bisogno di assistenza, ha denunciato la Bonino al fianco del vicesegretario dell'Onu Valerie Amos, auspicando che il vertice di Roma possa indicare proposte e misure per raggiungere risultati concreti, anche se limitati, per alleviare le sofferenze del popolo siriano. Soprattutto con l'organizzazione di "pause umanitarie" in grado di garantire l'arrivo in Siria degli aiuti."Oltre 100mila persone sono state uccise, altre centinaia di migliaia ferite. Gli abusi dei diritti umani e le sistematiche violazioni delle leggi umanitarie internazionali stanno rendendo la crisi siriana la peggiore dei nostri tempi in termini del numero di civili coinvolti".Il ministro Bonino parlando con la stampa ha poi sottolineato come le azioni umanitarie non risolvono la questione politica ma sono indispensabili per alleviare le drammatiche sofferenze della popolazione siriana.(immagini Afp)