Bruxelles (askanews) - La responsabile della politica estera dell'Unione europea Federica Mogherini ha ricevuto a Bruxelles il presidente palestinese Abu Mazen, per cercare di individuare misure concrete che possano riportare la calma in Israele e nei Territori palestinesi dove è divampata una rivolta endemica anche se a bassa intensità che qualcuno ha ribattezzato come Terza intifida."Affronteremo il nodo di come riportare in sicurezza la situazione sul campo esercitando poteri di controllo e mediazione, ha anticipato la Mogherini in una dichiarazione rilasciata prima dell'incontro con il presidente palestinese. Cercheremo di identificare un processo politico comune che conduca a delle certezze. Sappiamo che l'orizzonte politico è quello di una soluzione a due Stati. Ma questo non è un orizzonte politico sufficiente perché dobbiamo garantire la sicurezza sul terreno e intraprendere passi concreti per migliorare la situazione quotidiana della popolazione".Il ministro degli Esteri della Ue ha colto l'occasione anche per esprimere frustrazione per il blocco del processo politico dei negoziati, senza sbocco ormai dalla primavera del 2014.Dal canto suo Abu Mazen ha criticato il mancato rispetto da parte del governo israeliano dello status quo relativo alla Spianata delle Moschee, definendo estremamente grave la situazione in Palestina a causa della delusione e della disperazione radicata nelle generazioni più giovani."Siamo molto addolorati a causa del sangue versato sulla nostra terra, ha detto Abu Mazen, e chiediamo al governo israeliano di adottare le misure necessarie per fermare gli insediamenti dei coloni e riprendere al più presto i negoziati".(Immagini Afp)