Roma, (TMNews) - Quella di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre , i fucilieri di Marina trattenuti in India per aver ucciso due pescatori in un'operazione anti-pirateria, "è una controversia internazionale" e "l'internazionalizzazione del caso" appare al governo italiano "la leva indispensabile" per risolverla. Parola del ministro della Difesa, Mario Mauro.Si cerca l'appoggio delle Nazioni Unite per venire a capo del caso ma finora, da New York, è arrivato solo un invito a Italia e India a fare chiarezza. "L'Onu nasce per risolvere controversie di carattere internazionale"."E' imprescindibile che proprio una delle convenzioni che promana dall'Onu, che si chiama Unclos - sottoscritta da noi ma sottoscritta anche dagli indiani - possa essere individuata come la base per un arbitrato internazionale".Una vicenda su cui è necessaria continuità anche con il nuovo governo che Matteo Renzi si accinge a formare."Nel momento in cui venisse a mancare la preoccupazione da parte del governo per la sorte di questo caso, vorrebbe dire che non ci interessa più quello che fanno i nostri militari". "Se smettiamo di credere noi nell'innocenza dei nostri militari, nella legittimità di una considerazione di carattere internazionale di questa vicenda, vuol dire che se l'Onu smette di fare l'Onu rischiamo che l'Italia smetta di fare l'Italia".