Amburgo, 24 ago. (askanews) - L'India vince, l'Italia perde. Salvatore Girone resta in India. Per il momento. Il Tribunale internazionale del diritto del mare di Amburgo ha emesso l'attesa sentenza sul procedimento nei confronti dei due fucilieri di Marina, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, accusati in India dell'omicidio di due pescatori nel 2012.Il Tribunale, con una decisione approvata da 15 giudici contro 6, ha chiesto all'Italia e all'India di sospendere ogni procedura giudiziaria nei confronti dei due marò, in attesa della pronuncia del tribunale arbitrale in via di costituzione. E in relazione alle misure cautelari che riguardano i due fucilieri di Marina, la Corte di Amburgo ha chiesto a Roma e Delhi di presentare un rapporto entro il 28 settembre 2015.Fuori dal criptico linguaggio dei legulei amburghesi, il Tribunale internazionale del mare delude le speranze di un rientro immediato in Italia di Salvatore Girone. La motivazione della decisione è stata fondata nella necessità di preservare i diritti delle parti.Il Tribunale internazionale del mare di Amburgo ha stabilito che Italia e India devono presentare entro il 28 settembre un altro, ennesimo, rapporto sulla vicenda. L'Italia aveva chiesto di permettere il rientro in Italia di Girone e di confermare la permanenza in patria di Massimiliano Latorre. Ma Amburgo ha stabilito di non adottare misure anche temporanee in proposito.Per i due marò, il calvario giudiziario di un'accusa senza processo ormai da tre anni è destinato a continuare, questa volta nelle secche delle complesse procedure internazionali che non sembrano destinate a terminare a breve.(Immagini Afp)