Milano (TMNews) - Dopo quasi 300 giorni il governo Letta è arrivato a fine corsa. Il presidente del Consiglio si è infatti dimesso e si tratta di una decisione irrevocabile, tanto che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha subito spiegato che non ci sarà alcun passaggio parlamentare per formalizzare la crisi. Non è necessario, ha fatto notare il Quirinale attraverso il segretario generale Donato Marra, in quanto lo stesso Letta, dopo il voto di giovedì della direzione nazionale del Pd, si è detto indisponibile a un eventuale nuovo mandato esplorativo: "Il presidente della Repubblica non può che prendere atto della posizione espressa dal presidente del Consiglio. Il Parlamento potrà comunque esprimersi sulle origini e le motivazioni della crisi allorché sarà chiamato a dare la fiducia al nuovo Governo". Le consultazioni del Capo dello Stato sono iniziate con i colloqui al Colle con i presidenti di Senato e Camera, Piero Grasso e Laura Boldrini. Si concluderanno nella giornata di sabato anche perché il Movimento cinque stelle, e forse anche la Lega, non salirà al Quirinale. Subito dopo è ormai scontato l'incarico di formare il nuovo governo a Matteo Renzi che sta già lavorando alla squadra.